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Tattica di gara ELITE in funzione della “penalità a braccialetti”

Agosto 20, 2025

Si lo sappiamo, a tanti potrebbe non interessare la questione tempo, penalità, braccialetti etc, infatti i più partecipano alla RPR come OPEN, mentre questa è solo una roba da agonisti: gli ELITE dovrebbero conoscere tutti i risvolti del regolamento a menadito, ma abbiamo come l’impressione che alcuni non abbiano compreso a fondo il sistema dei braccialetti e la tattica di gara da adottare per ottenere il miglior risultato possibile!
Però anche per gli OPEN, i nostri amati non competitivi – che partecipano alla RPR per vivere un’esperienza pazzesca con gli amici, per una sfida personale, per raggiungere un obiettivo particolare – conoscere questi aspetti potrebbe essere di stimolo forse anche per provare in futuro l’ebbrezza dell’agonismo… chissà!

Quindi passiamo ora a qualche dritta e facciamo alcuni ragionamenti insieme.

Primo consiglio: studiate il regolamento!!
Non sapete quanto è importante questo aspetto: negli anni abbiamo visto tanti ELITE farsi sfuggire il podio per non aver affrontato gli ostacoli in modo corretto!
Quali corde toccare e quali no, come si suona la campanella, quanti tentativi ho sugli ostacoli in sospensione… è tutto scritto nel regolamento!


…e poi c’è la questione braccialetti!

Come deve essere l’approccio alla gara per un ELITE in funzione dei braccialetti?

Super riassunto del regolamento: parti con 4 braccialetti, se fallisci un ostacolo a penalità o abbandoni, ZAC! …via un braccialetto! (tentativi illimitati a parte sugli ostacoli in sospensione dove hai due tentativi). E poi cosa succede quando finisci senza un braccialetto? Alla fine della gara la classifica assoluta è determinata prima dal numero dei braccialetti residui al polso e poi dal tempo!


Ciò significa che può capitare che il primo arrivato al traguardo non sia il primo in classifica!

Sì lo sappiamo che la prima cosa che vi viene in mente adesso è che la corsa non conta più nulla e che contano solo gli ostacoli…
Beh, no! Se ci ragioniamo bene questa considerazione è affrettata e sicuramente completamente sbagliata per gli atleti più forti: dove c’è poca possibilità (forse) di perdere braccialetti, conta davvero tanto la corsa e soprattutto la velocità di esecuzione degli ostacoli! (mica si ferma il tempo sugli ostacoli!)
…e per gli altri? Quelli che non ambiscono al podio della Classifica Assoluta? Quelli che magari si giocano la vittoria della AGE Group? È vero che la corsa conta poco rispetto agli ostacoli?
Sicuramente con questo tipo di regolamento gli ostacoli sono portati in primo piano come importanza nella competizione (del resto gli ostacoli sono la cosa che ci contraddistingue da una gara di corsa …e basta!). Però la corsa è ancora molto importante, primo perché come avete ormai capito a parità di numero di braccialetti conta il tempo di arrivo e poi perché qui entra davvero in gioco la tattica che si usa per affrontare la gara: corro come un pazzo con il rischio di arrivare sull’ostacolo poco lucido e lo affronto non al top delle mie possibilità? Vado più piano col rischio di scendere in classifica con i “compagni di braccialetto”?
Come sempre quando si parla di tattica la risposta è DIPENDE.
Dipende dallo stato di forma, dalla propria capacità sugli ostacoli, da quali ostacoli si incontrano prima, da quali ostacoli si temono di più nella gara…
Sicuramente aver ben presente queste considerazioni è già un vantaggio notevole rispetto a chi non ha sviscerato a fondo questi concetti legati all’uso dei braccialetti come tecnica di penalità.

Oggi abbiamo fatto un post dove vi chiediamo cosa ne pensate: scriveteci lì!

Ci vediamo sul prossimo ostacolo!